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Oggi al cda la decisione di togliere le deleghe, il precedente di Cirinà a Generali

Dopo la discesa in campo di Luigi Lovaglio il clima interno al board del Monte dei Paschi si è fatto incandescente. Secondo indiscrezioni raccolte da il Giornale, il cda si riunirà oggi per decidere se esonerarlo, togliendogli le deleghe nel tentativo di impedirgli di condurre la campagna elettorale da amministratore delegato in carica. Nel frattempo, il patron di Plt holding, Pierluigi Tortora, all'agenzia Aska ha rivendicato l'autonomia della scelta escludendo che dietro ci sia l'attuale presidente di Mediobanca, nonché ex dirigente Jp Morgan, Vittorio Grilli, come riportato ieri da questo quotidiano. Ebbene, le nostre fonti riferiscono che il piano della terza lista presentata sabato dalla Plt della famiglia Tortora punterebbe a sostituire l'attuale candidato presidente inserito nella rosa, Cesare Bisoni, proprio con Grilli una volta completata l'incorporazione di Mediobanca. Voci che rendono, dunque, ancora più marcata la sua impronta lasciata sulla lista Lovaglio. Del resto, la stessa scelta di Bisoni appariva già quantomeno rischiosa considerando che ha 81 anni (Lovaglio ne ha 71), e che il completamento della fusione tra Mps e Piazzetta Cuccia, con il successivo delisting dell'istituto milanese, è un'operazione lunga e complessa.