L’ultima è quella del perito gioielliere. L’esperto incaricato di visionare i preziosi in cassaforte per capire se siano o meno il bottino di una rapina. Ma ogni giorno ce n’è una nuova: i truffatori sono sempre dietro l’angolo, pronti a inventarsi qualche raggiro per estorcere denaro. A finire nella loro trappola gli anziani, persone prese di mira perché più fragili e, spesso, sole.

La truffa del contatore e del gas

C’è chi suona il campanello e simula di essere un impiegato dell’Iren o della Smat. Dice di dover controllare il contatore, una scusa per introdursi in casa, e una volta arrivato sull’uscio racconta di dover mettere un reagente per capire se ci sono delle perdite di gas, che potrebbero danneggiare l’oro. A quel punto, propone al proprietario dei preziosi di poterli prendere, per metterli al sicuro.

Il finto carabiniere

E poi c’è il «classico» carabiniere: chi si finge maresciallo e dice di avere una delega di indagine per cui deve approfondire una rapina. Chiede alla vittima scelta se ha dell’oro in casa e le consiglia di collaborare per non rischiare problemi con l’autorità giudiziaria. Così, le chiede di raccogliere i gioielli per poterli confrontare con quelli di una rapina. E se la vittima è titubante? Arrivano le minacce.