Ciò che meno convince, almeno dal punto di vista degli operatori, è quello dei costi. «Un contrassegno del valore di 8,66 euro arriva a sfiorare i 33 euro per le tasse accessorie. E poi c’è l’assicurazione, che rischia di diventare una tassa mascherata», ha continuato Giaretta. Dott, per esempio, gestisce 4.500 dei 13.500 monopattini in sharing e l’impatto della registrazione della sua flotta «arriverà a richiedere centinaia di migliaia di euro», ha fatto notare. Un’altra questione da non sottovalutare è quella dei vandalismi. «I cosiddetti targhini sono degli adesivi. Noi abbiamo già identificato il punto in cui posizionarli: saranno ben visibili e saldamente fissati così da scoraggiare i malintenzionati che vogliono rimuoverli, ma non mancherà chi vorrà rubarli e metterli su mezzi privati», ha sottolineato il vicepresidente di Dott, specificando poi che il buon esito della registrazione «dipenderà dalla velocità della motorizzazione».