Ciò che meno convince, almeno dal punto di vista degli operatori, è quello dei costi. «Un contrassegno del valore di 8,66 euro arriva a sfiorare i 33 euro per le tasse accessorie. E poi c’è l’assicurazione, che rischia di diventare una tassa mascherata», ha continuato Giaretta. Dott, per esempio, gestisce 4.500 dei 13.500 monopattini in sharing e l’impatto della registrazione della sua flotta «arriverà a richiedere centinaia di migliaia di euro», ha fatto notare. Un’altra questione da non sottovalutare è quella dei vandalismi. «I cosiddetti targhini sono degli adesivi. Noi abbiamo già identificato il punto in cui posizionarli: saranno ben visibili e saldamente fissati così da scoraggiare i malintenzionati che vogliono rimuoverli, ma non mancherà chi vorrà rubarli e metterli su mezzi privati», ha sottolineato il vicepresidente di Dott, specificando poi che il buon esito della registrazione «dipenderà dalla velocità della motorizzazione».
Roma, anche la città dei monopattini ora deve mettersi in regola con targa e assicurazione
Anche la Capitale, risultata nel 2025 in vetta alla classifica italiana per noleggio di monopattini , si prepara a mettersi in regola . Come stabili...














