ROMA – Rivoluzione in arrivo per gli amanti dei monopattini elettrici, abituati finora a sfrecciare impunemente per le strade cittadine infischiandosene di regole e pedoni. Dal 16 maggio, infatti, anche questi mezzi potranno circolare solo se dotati di ‘targhino’, un contrassegno identificativo che, a differenza delle targhe di auto e moto, non sarà legato al veicolo ma al proprietario.

Si tratta però di una rivoluzione a metà, perché l’obbligo di polizza assicurativa, che avrebbe dovuto scattare contemporaneamente a quello del ‘targhino, è invece slittato al 16 luglio.

Una circolare congiunta dei ministeri delle Imprese e dei Trasporti informa che la proroga di due mesi è stata chiesta dall’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) per “esigenze di natura tecnico-organizzativa”. Ma l’obbligo del contrassegno identificativo resta per tutti i monopattini dal 16 maggio e chi circolerà senza rischia una multa da 100 a 400 euro.

I costi

Il ‘targhino’, un adesivo plastificato non rimovibile associato al codice fiscale del proprietario, prodotto dall'Istituto Poligrafico dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione civile, costerà 8,66 euro. Cifra a cui andranno sommati imposta di bollo e diritti di motorizzazione arrivando, secondo Assosharing, anche a 33 euro. I premi delle assicurazioni per coprire i danni a pedoni, ciclisti e veicoli durante la guida del veicolo, invece, sono stimati da 25 a 150 euro all’anno, “a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte”.