Assosharing, l'associazione italiana degli operatori di sharing e micromobilità, chiede un incontro urgente con il governo e con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per correggere le distorsioni economiche e normative introdotte dal decreto Mit sulla piattaforma targhe per monopattini elettrici.

"Siamo basiti" - dichiara il presidente Luigi Licchelli - "Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene.

Non esiste un precedente simile in Europa.

Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo".

Da sottolineare che gli operatori di sharing già dispongono di sistemi IoT con GPS in tempo reale, strumenti di tracciabilità ben più affidabili nell'identificare i singoli veicoli di qualsiasi targa fisica.