«È sotto gli occhi di tutti la crisi del settore, non solo a Roma ma a livello nazionale - ha spiegato venerdì alla commissione capitolina Mobilità il referente di Free2Move - Negli ultimi mesi ci sono stati ritiri dal mercato di alcune aziende, altre hanno cambiato il modello di business. Serve una riflessione dei decisori su cosa può aiutare il servizio a riprendersi». Per quanto riguarda la Capitale, al di là degli aspetti generali di mercato, l’azienda segnala l’insufficienza dei parcheggi riservati al car sharing (sono disponibili 344 stalli su 163 aree di sosta in tutti i Municipi) e soprattutto, quelli che ci sono vengono troppo spesso occupati abusivamente da vetture private. Le auto dello sharing inoltre verrebbero spesso vandalizzate e in commissione sono stati anche segnalati casi di utilizzo «con identità false». Un fenomeno che Free2move spiega di avere segnalato alle forze dell’ordine. Eppure, in una città dove il tasso di motorizzazione privata è aumentato del 14% tra il 2019 e il 2024, i dati del car sharing targato Roma Mobilità mostrano un certo interesse degli utenti: la media dei noleggi è salita dai 76 medi al giorno del 2025 ai 90 registrati nel primo trimestre di quest’anno.