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Chivu torna sull'espulsione contro l'Atalanta: "Il silenzio stampa? Decisione condivisa, ma adesso niente scuse"
Cristian Chivu sceglie di guardare avanti, alle partite che restano da giocare, piuttosto che dietro, cioè ai punti di vantaggio su chi insegue. "La pressione c'è sempre, perché il calcio è pressione": di nuovo zen, dopo l'espulsione della scorsa settimana. Di nuovo parlante dopo il rumoroso silenzio post Atalanta. "Una decisione condivisa, per quel che era successo in campo. Ma adesso parliamo di calcio, senza cercare alibi: contro l'Atalanta avremmo potuto fare meglio molte cose", ammette il tecnico nerazzurro squalificato (oggi in panchina Kolarov). "Mancano 9 partite, 27 punti: la stagione testimonia la maturità di questa squadra": tradotto, l'Inter ha il futuro nelle sue mani. La pressione resta insomma su chi insegue.
L'ultima prima della sosta è anche l'ultima senza Lautaro: appena 1 gol nelle ultime 3 partite, 6 nelle 6 partite giocate senza il capitano. "C'è un po' di tutto, non solo la sua assenza. Ogni tanto, un calo è fisiologico. Nessuna ti regala nulla, devi essere tu ad andare a prendertelo". A Firenze torna Calhanoglu, ma mancherà anche Bastoni. Sarà Gattuso a capire se può recuperare per giovedì (o per l'eventuale finale playoff). Grande attesa per Thuram, titolare con Esposito. "Marcus per me non è un problema, ma anche lui è consapevole che siamo arrivati al periodo decisivo della stagione e deve prendersi la responsabilità di dare il massimo".






