VIVARO (PORDENONE) - Si terranno domani, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Majano, i funerali del piccolo Francesco Tommasini, il bambino di soli 14 mesi mancato improvvisamente nella notte tra lunedì e martedì. Ad annunciarlo sono la mamma Elisa, il papà Ilario, gli zii, i cugini e i parenti tutti. Attorno a loro si sono raccolte moltissime persone che in questi giorni hanno affidato a centinaia di messaggi il proprio affetto, formando un cerchio di vicinanza sincera che tenta di onorare un dolore così profondo che nessuna parola o gesto può riuscire a colmare. Al termine della cerimonia funebre si proseguirà con la cremazione. La famiglia, pur grata per la grande partecipazione di questi giorni, desidera vivere questo ultimo saluto in una dimensione di raccoglimento. L’invito per chi vorrà essere presente è quello di unirsi al loro dolore con la massima discrezione, preservando l'intimità di un momento che appartiene prima di tutto a coloro che più sono stati vicini al piccolo.

Francesco Tommasini morto a un anno: «È un dolore che ci pervade tutti»

La tragedia si è consumata in un arco temporale estremamente ridotto, meno di quarantotto ore, rendendo ancora più difficile l'elaborazione di quanto accaduto. Fino alla giornata di domenica, Francesco presentava i sintomi di una comune influenza stagionale, manifestando la stanchezza e la spossatezza tipiche dei malanni che colpiscono frequentemente i bambini piccoli in questo periodo dell'anno. Nulla, nel suo stato di salute generale o nel suo comportamento, lasciava presagire un peggioramento così drastico e improvviso nel giro di pochissime ore. Lunedì, tuttavia, lo stato di salute del bambino è mutato: la persistente inappetenza e l'aggravarsi dei sintomi hanno spinto i genitori a non attendere oltre e a trasportare il piccolo d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale civile di San Daniele del Friuli. Data l'immediata criticità della situazione riscontrata dai medici al suo arrivo, è stato disposto il trasferimento d'urgenza verso il polo specialistico del Santa Maria della Misericordia di Udine, nel tentativo di stabilizzare i parametri vitali. Nonostante l'intervento dei sanitari e la velocità dei soccorsi, ogni manovra effettuata per tentare di salvarlo è risultata purtroppo vana: Francesco ha perso conoscenza ed è mancato intorno all'una di notte.