Robert Mueller, ex capo dell'Fbi che guidò dal 2001 al 2013, noto al grande pubblico per il suo ruolo di procuratore speciale della delicata "inchiesta sulla Russia" che segnò l'inizio del primo mandato di Donald Trump, si è spento all'età di 81 anni.

Ad annunciarlo è stata la sua famiglia in un comunicato ripreso dal New York Times.

Solo qualche mese fa, lo stesso giornale aveva riportato la notizia della diagnosi di morbo di Parkinson. Della sua scomparsa si è rallegrato lo stesso presidente Donald Trump che in un post su Truth a dir poco scioccante ha esultato: "Sono contento che sia morto. Non potrà più fare del male a persone innocenti!", ha scritto il presidente americano.

Nominato procuratore speciale nel 2017 ha supervisionato per quasi due anni l'indagine su una possibile collusione tra Mosca e l'allora candidato Trump proprio durante la campagna elettorale del 2016. Taciturno e discreto, condusse l'indagine nella massima segretezza e, nell'aprile del 2019, ne pubblicò i risultati in un report di oltre 400 pagine dove descriveva gli sforzi della Russia per aiutare Trump nel 2016, ma aggiunse di non aver trovato prove di una cospirazione tra Mosca e il team della campagna elettorale del miliardario repubblicano.