Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:02
“Avvocati contro magistrati. Gli avvocati sono tutti per il Sì, i magistrati per il No. Fanno di tutto per presentarla così, muro contro muro, anche tra noi colleghi. Ma non è vero e si rischia di deteriorare i rapporti tra le due categorie. La realtà è che ci sono tanti avvocati per il No e che questa non è una battaglia di avvocati contro magistrati”, raccontano i firmatari. Insieme con altri colleghi degli ‘Avvocati per il NO’ sono state raccolte firme nell’ambiente forense della città veneta, nota per la sua prestigiosa università di diritto. E in breve già si sono contate duecento adesioni. Scrivono: “Siamo un gruppo di avvocati civilisti, amministrativisti, penalisti, esperti e impegnati professionalmente in vari ambiti; tutti accomunati dalla forte preoccupazione che la riforma costituzionale della magistratura possa indebolire il potere giudiziario, alterando gli equilibri costituzionali, a detrimento della tutela dei diritti fondamentali delle persone”, è il testo dell’appello.
E ancora: “I quotidiani attacchi ai magistrati che assumono decisioni sgradite alla maggioranza politica, specie sulle questioni più delicate relative alla libertà personale, alla libertà di manifestare, ai diritti dei minorenni e delle persone straniere, ai temi della tutela dell’ambiente e del lavoro, si pongono in antitesi con il principio dell’indipendenza del potere giudiziario, sulla scia di una tendenza globale ad accentrare i poteri nelle mani di esecutivi forti”. Gli ‘Avvocati per il NO’ concludono: “La riforma costituzionale proposta, se approvata, apre pericolosamente la strada a questa prospettiva. Per queste ragioni ci esprimiamo con convinzione per il NO al referendum”.







