In un albergo di Segrate, davanti a circa quattrocento persone, andò in scena il primo congresso della Lega Lombarda.

Lì Umberto Bossi annunciò la 'Marcia di Pontida', che sarebbe diventato il luogo dell'anima leghista.

Nonché quello del suo funerale. Scelse invece Chignolo come sede del Parlamento della Padania e più volte partecipò alla Berghem Fest di Alzano Lombardo. E un altro dei riti simbolici, il prelievo dell'acqua del Po, si svolgeva a Pian del Re. Mentre la sua casa di Gemonio, nel Varesotto, ha ospitato centinaia di riunioni politiche, tra cui il celebre incontro a pane e salame di distensione con Gianfranco Fini. È soprattutto nella provincia che si snoda la geografia del Senatur, anche dopo lo sbarco a Roma.

Che nulla lo avrebbe fermato, lo chiarì quando il 19 ottobre 1990 una molotov interruppe un suo comizio a Luzzara, sulla sponda reggiana del Po. Meno di tre anni più tardi Bossi avrebbe marciato trionfalmente in piazza Duomo con il neo sindaco di Milano Marco Formentini, tra le bandiere e le urla 'secessione, secessione'.

PONTIDA, PONTE DI LEGNO E GEMONIO, I LUOGHI DI BOSSI