PONTIDA - Preparano il maxi schermo, le bandiere - quella con il Sole delle Alpi, inventata proprio dal Senatur - e le postazioni per gli alpini che canteranno il Va' pensiero. Così ci si appresta all'ultima Pontida di Bossi, quella delle esequie del capo lumbard che sul Sacro Pratone della liturgia della Lega dal 2018 marcava visita perché poco in sintonia con il nuovo corso del partito. Ecco, è anche per evitare "appropriazioni indebite", cioè per fare in modo che il Carroccio salviniano non si appropri del funerale dell'Umberto, rivendicandone continuità e infinita ispirazione, che la vedova Manuela, il figlio Il Trota e gli altri familiari hanno deciso di ridurre al minimo le dimensioni pubbliche di queste esequie. Pochi posti disponibili nella Chiesa di San Giacomo - questa abbazia benedettina in cui nel 1167 si tenne l'atto di fondazione della Lega formata dai Comuni lombardi contro il nemico Federico Barbarossa - e questi posti andrebbero assegnati agli "amici veri" e non ai traditori e agli intrusi: così vuole "The Family", come venivano denominata i parenti di Bossi nella cartellina in cui l'ex tesoriere del partito Belsito annotava i loro bisogni di spesa pubblica (abbigliamento e altro).
Bossi, l'ultima Pontida per pochi intimi: i funerali si terranno in forma riservata
PONTIDA - Preparano il maxi schermo, le bandiere - quella con il Sole delle Alpi, inventata proprio dal Senatur - e le postazioni per gli alpini che canteranno il Va' pensiero. Così ci...











