Roma, 20 mar. (askanews) – Gli importatori di ortofrutta fresca di Fruitimprese richiamano l’attenzione degli operatori della filiera ortofrutticola sulle rilevanti criticità che stanno emergendo in ambito logistico ed economico, a seguito del recente aggravarsi della situazione geopolitica in Medio Oriente. Le tensioni in corso indatti stanno determinando un incremento significativo e generalizzato dei costi, con effetti immediati lungo tutta la catena di approvvigionamento. In particolare, si registrano forti aumenti dei costi energetici e dei carburanti, una applicazione diffusa di surcharge straordinarie nel trasporto marittimo, criticità nelle rotte commerciali e allungamento dei tempi di transito e un aumento dei costi del trasporto terrestre, anche per effetto dei meccanismi automatici di adeguamento legati al prezzo del gasolio

Dinamiche che “stanno producendo una pressione economica senza precedenti per molte imprese del settore, incidendo direttamente sulla sostenibilità delle attività di importazione e distribuzione”, spiega Fruitimprese evidenziando come tali incrementi non siano riconducibili a dinamiche commerciali ordinarie, ma derivino da fattori esterni, straordinari e non controllabili dagli operatori.