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Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone pare facessero parte del "gruppo Cospito". Al momento dell'esplosione stavano maneggiando un ordigno

© Ansa

Tragedia al Parco degli Acquedotti di Roma. Due cadaveri sono stati trovati all'interno del Casale del Sellaretto, nella ex casa cantoniera in Via delle Capannelle 221 crollata a seguito di un'esplosione nella serata di giovedì 19 marzo. Le vittime sono Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone e sarebbero morte mentre maneggiavano un ordigno esplosivo ad alto potenziale. In base a quanto emerso pare che i due appartenessero al movimento anarchico vicino ad Alfredo Cospito, anarchico insurrezionalista attualmente detenuto presso il carcere di Sassari che a maggio terminerà il regime di detenzione al 41bis.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori quella che le due vittime stessero preparando un attentato da compiere nelle prossime settimane. Gli inquirenti in particolare non escludono che tra gli obiettivi potessero esserci la ferrovia, poco distante dal "Casale del Sellaretto", dove si è verificata l'esplosione, e qualche sede del gruppo Leonardo, oltre a un possibile rilancio della campagna a sostegno dell'anarchico Cospito. Presa in considerazione anche l'ipotesi dell'azione dimostrativa prima del maxi corteo del 28 marzo prossimo, "Together. Contro i re e le loro guerre" e "pro Askatasuna" in programma a Roma.