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20 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:12

L’esplosione di un casolare aveva causato la morte di due persone nel Parco degli Acquedotti, zona Capannelle, a Roma. Inizialmente si era pensato alla morte di due senza fissa dimora, ma le indagini hanno scoperto che l’esplosione potrebbe essere stata causata dall’involontaria accensione di un ordigno prodotto da due anarchici, morti mentre fabbricavano la bomba.

Sul luogo, fin dalle 9 di questa mattina, erano state impegnate le forze della Squadra di Tuscolano II 12/A con il Nucleo Cinofili, il Nucleo Usar ed il Nucleo GOS con il Funzionario di Guardia per escludere l’eventuale presenza di altre persone nella struttura al momento del crollo. Si era fin da subito pensato alla tragica morte di due clochard, giunti nel casolare per rifugiarsi, ma la trama, spiegata da Repubblica e Corriere, sarebbe molto più fitta e intricata: le due persone morte dovrebbero essere Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, componenti del gruppo anarchico di Alfredo Cospito e la loro morte sarebbe stata causata dall’esplosione involontaria di un ordigno che stavano fabbricando.