In Europa cresce la domanda di viaggi, il Medio Oriente è fermo e gli Stati Uniti mantengono le posizioni. In vista delle prossime festività di Pasqua, le compagnie aeree europee stanno rivedendo i loro piani alla luce del conflitto in Iran e decidere su quali destinazioni puntare. Il Vecchio Continente risulta quello meglio posizionato dal momento che per i voli a corto raggio intra-europei si prevede una crescita della capacità del 4% nel primo trimestre, del 7% nel secondo trimestre e del 6% nel terzo trimestre, secondo gli analisti. Cifre che potrebbero variare con l’evolversi del conflitto se le compagnie aeree dovessero riassegnare ai voli europei gli aerei utilizzati in Medio Oriente. Come nel caso di Wizz Air, la compagnia ungherese low cost che sta spostando gli aerei verso l’Europa dalle basi più rischiose in Medio Oriente.
Gli hub alternativi per volare verso Oriente
Con la minor presenza di voli dai paesi del Golfo per le massicce cancellazioni subite dai principali hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi, altri scali stanno emergendo come alternativa per chi deve volare verso Oriente. Un vantaggio che associato alla mancanza di cancellazioni, sta portando ad aumenti a due cifre dei prezzi dei biglietti aerei.






