MONSELICE (PADOVA) - Un'ora di ricerche nei corridoi dell'ospedale, l'allarme del personale medico e l'intervento della polizia. Martedì mattina uno dei tre fratellini di Monselice, protagonisti da mesi di gravi episodi di aggressività, ha tentato di fuggire dal reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale dove era ricoverato.
Il ragazzino si è allontanato dalla degenza senza che nessuno se ne accorgesse nell'immediato. Quando il personale ha notato la sua assenza ha dato l’allarme e chiamato il 112, avviando le ricerche all'interno della struttura. Lo hanno ritrovato circa un'ora dopo nei pressi degli ascensori dell’ospedale. Da quanto si apprende, il minore avrebbe incontrato il padre, rientrato dal Marocco dove aveva fatto ritorno qualche tempo prima. La polizia, intervenuta sul posto, è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto e appurare se il ragazzino volesse abbandonare la struttura assieme al genitore. Dei due fratelli che si trovavano ricoverati nel reparto di neuropsichiatria ne era rimasto soltanto uno: l’altro era già stato trasferito. La vicenda, che ha destato grande apprensione tra gli operatori sanitari e i servizi sociali che si occupano di questa famiglia, si inserisce in un caso che da oltre quattro mesi tiene in apprensione Monselice.






