Milano, 19 mar. (askanews) – Pur accogliendo con favore il taglio delle accise sui carburanti e la posizione del governo sugli Ets, Unionfood esprime “forte preoccupazione” per le ricadute della guerra in Iran sull’industria alimentare, paventando il rischio di “dover sospendere la produzione per l’impossibilità di reperire le materie prime necessarie”.
L’associazione, che rappresenta 530 aziende dell’industria alimentare italiana, in una nota plaude “al taglio delle accise sui carburanti disposto dal Governo per le prossime settimane ed esprime apprezzamento per il lavoro svolto in ambito Ue, finalizzato a riformare il sistema Ets (Emissions tading system), richiedendo alla Commissione Ue misure tese a correggere le distorsioni che il meccanismo genera nel nostro Paese, dove l’impatto sul prezzo dell’energia elettrica risulta amplificato rispetto ad altri Stati membri”.
Ciò nonostante permane “forte preoccupazione per gli effetti economici derivanti per il settore alimentare dal conflitto bellico in atto ed in particolare da una chiusura prolungata dello stretto di Hormuz – si legge in una nota diffusa al termine di una giornata in cui c’è stata una nuova fiammata dei prezzi di gas e petrolio – snodo commerciale strategico per il passaggio di numerose materie prime essenziali, che direttamente e indirettamente, risultano necessarie per le nostre produzioni”.













