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19 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:59

“I giudici più equilibrati che ho incontrato nella vita erano stati pubblici ministeri, e, viceversa, i migliori pm avevano avuto un’esperienza da giudice. E posso dire di avere un po’ di esperienza alle spalle, avendo fatto l’avvocato per cinquant’anni. I molti miei colleghi che sostengono la riforma Nordio sbagliano: a rischio c’è l’autonomia della magistratura dal potere, una tutela costituzionale che ci protegge come cittadini”. A parlare è Andrea Vernazza, decano dei penalisti liguri, che si aggiunge a quello di altri nomi pesanti dell’avvocatura italiana che si sono dichiarati contrari alla riforma, come Franco Coppi e Giuseppe Jannaccone. Alle spalle Vernazza ha oltre 2mila processi discussi, di cui 200 in Corte d’assiste e oltre un centinaio in Cassazione. È stato il legale che ha accompagnato Guido Rossa a testimoniare contro le Br e che ha difeso i nazisti imputati dopo il ritrovamento dell’armadio della vergogna; si è occupato del processo della Torre Piloti e di omicidi in tutta Italia, come il caso del piccolo Alessandro Mathas; era nel collegio difensivo che assisteva Ciro Grillo insieme agli amici e in Cassazione “spese pazze” ha tenuto la discussione che ha portato all’assoluzione di decine di politici, tra cui l’attuale viceministro Edoardo Rixi.