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Ultimo aggiornamento: 16:31

A causa dei danni subiti dagli impianti, colpiti dai missili iraniani, l’azienda petrolifera statale del Qatar sta pensando di dichiarare l’esonero dalla responsabilità contrattuale nei confronti di Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina per le forniture di gas naturale liquefatto. L’annuncio è stato dato dal Ceo di QatarEnergy, Saad al-Kaabi, in un’intervista esclusiva a Reuters e rischia di inguaiare il nostro Paese. Il Qatar è infatti il secondo maggior fornitore di Gnl dell’Italia, secondo solo agli Stati Uniti.

Il Gnl rappresenta poco più del 30% dell’import complessivo di gas. I problemi legati allo stop potrebbero manifestarsi già nel breve periodo: le forniture di marzo erano già a bordo delle navi gasiere quando è scoppiata la guerra in Iran, ma tra la riduzione della produzione per i danni agli impianti e il blocco dello Stretto di Hormuz già su aprile non c’è alcuna garanzia.

E il problema rischia di essere di lungo periodo: l’annuncio di al-Kaabi riguarda infatti la dichiarazione di forza maggiore – cioè l’impossibilità di onorare i contratti – “per qualsiasi durata”. Gli attacchi iraniani hanno messo fuori uso il 17% della capacità di esportazione di gnl del Qatar, pari a circa il 4% dell’offerta mondiale, e hanno causato una perdita di entrate annuali stimata in 20 miliardi di dollari e minacciando le forniture a Europa e Asia, ha detto Kaabi.