Nella macroarea di Piemonte e Valle d'Aosta si registra negli ultimi anni "la maggiore crescita dei trasferimenti dei giovani italiani all'estero: tra 2019 e 2024, infatti, il numero" di quanti hanno conseguito il titolo e hanno lasciato il territorio per ;andare' in un altro Paese "è più che raddoppiato, passando da 1.793 a 3.676".

Lo si legge nella ricerca della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, confezionata in occasione del congresso interregionale della categoria che si apre oggi, a Torino.

Lo studio, dedicato al mercato occupazionale delle zone del Nord-Ovest d'Italia, evidenzia, poi, come "l'uscita dal lavoro dei 'boomers' (nati dopo il ;'boom;' economico degli anni '60, ndr), la componente più numerosa, si è inoltre accompagnata a una riduzione significativa della disponibilità potenziale di lavoro.

Piemonte e Valle d'Aosta, così come gran parte del Nord" della Penisola, spiegano i professionisti, si caratterizzano da anni per un progressivo decremento "della popolazione attiva tra i 20 e i 65 anni: dal 2019 si è ridotta di 58.000 unità e per il 2040 il calo atteso è di circa 270.000".