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16 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:25
Non solo l’obiettivo di stipendi più alti, ma anche “la ricerca di ambienti di lavoro in cui il merito sia pienamente riconosciuto attraverso contratti stabili, impieghi coerenti con le competenze e percorsi di carriera più dinamici”. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha parlato della fuga all’estero dei giovani italiani durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’università di Messina. Un intervento incentrato sul rendimento della formazione universitaria e sulla centralità del capitale umano. Secondo quanto emerge dai dati del Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes pubblicati a novembre, da gennaio a dicembre 2024 si sono iscritti all’Anagrafe italiani residenti all’estero (Aire) per la sola motivazione “espatrio” 123.376 cittadini italiani e rispetto al 2023 i dati segnano in valore assoluto “34mila partenze in più”. L’aumento riguarda prevalentemente i giovani e i giovani adulti. In particolare, nella classe di età 18-34 anni si rileva un +47,9% rispetto all’anno precedente a cui unire il +38,5% della classe immediatamente successiva (35-49 anni).







