MILANO – Riassetto nella galassia Eni. Plenitude, il satellite dedicato alle rinnovabili, si allontana dalla casa madre, che ha avviato con gli attuali fondi azionisti, Ares (20%, prima dell’operazione) ed Energy Infrastructure Partners (Eip, 10%) una riorganizzazione del libro soci della controllata: l’obiettivo è definire una nuova governance, con un controllo congiunto fra Eni e Ares, e di conseguenza deconsolidare la società dal perimetro di bilancio di Eni.

Plenitude si compra Acea Energia e anticipa i target 2028

di Emma Bonotti

A Eni e Ares il controllo congiunto

Tecnicamente, l’operazione avverrà con un aumento di capitale non proporzionale tra i soci pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui almeno un miliardo sottoscritto da Ares. Le cifre si basano sulla stima di un equity value al 100% di Plenitude pre-money pari a 10,75 miliardi (circa 13,1 miliardi in termini di valore implicito).