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Ultimo aggiornamento: 12:53

di Enza Plotino

Una miopia davvero grave, quella di Meloni. Pensare di fare la guerra alle fonti energetiche rinnovabili significa affrontare con gli occhiali dell’ideologia più becera e antiprogressista un comparto importante come quello energetico, che avrebbe bisogno di migliori teste e di analisi più elevate. La premier ha lanciato la sfida all’Europa chiedendo, attraverso il ministro Urso a Bruxelles, lo stop temporaneo del sistema Ue di scambio delle quote di emissione Ets (Emissions trading system), ritenuto un fattore che incide in modo significativo sui costi a carico delle imprese.

Che già l’Ets fosse bersagliato da più parti e da chi si oppone a ogni riforma di innovazione che possa pestare i piedi allo status quo delle grandi imprese energivore e inquinanti, è un fatto. L’Ets è lo strumento principale con cui l’Europa cerca di ridurre l’inquinamento industriale, attuando il principio cap and trade (limita e scambia) costringendo chi inquina a pagare per ogni tonnellata di gas serra emessa.