Carcere duro per Giuseppe Molisso. Dopo il boss albanese Elvis Demce, il narcotrafficante Massimiliano Del Vecchio e Leandro Bennato, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha applicato il 41 bis a uno degli uomini più vicini al boss Michele Senese.
Il “generale” che, per conto del padrino, aveva riunificato le piazze di spaccio di Roma, colui che era stato prescelto come figlio prediletto nella guerra fratricida contro Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, adesso è sorvegliato a vista 24 ore su 24. E con lui tutti i capi di Roma. È la caduta dei giganti, e non è un caso.
La banda di Ponte Milvio: Zogu, Fabietti e Demce. Ecco chi sono tutti gli uomini di Diabolik
di Andrea Ossino e Giuseppe Scarpa
A Roma sta accadendo ciò che in Sicilia avviene da tempo: finché i capi erano in carcere continuavano a comandare, a comunicare. È il cambio di un paradigma che può invertire una tendenza culturale, annientando il mito della malavita: il boss fallito, da solo.E a Roma è importante perché “i ragazzetti crescono tutti con il nome di Peppe Molisso e Bennato, e questa cosa si rafforza.






