In seguito alle i indagini coordinate dalla procura di Roma a novembre 2025, entrambi sono stati rintracciati in Marocco e tratti in arresto, in attesa delle procedure di estradizione. Nel corso delle indagini di polizia giudiziaria è emerso che l'uomo ha ricoperto un ruolo apicale nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti e veniva definito da altri sodali quale "capo dei capi" della provincia di Latina nel controllo delle diverse attività illecite nel territorio e in particolar modo, oltre che nel settore degli stupefacenti anche nell'usura e nelle estorsioni, poste in essere sempre facendo ricorso alle condizioni di intimidazione derivanti dal suo inserimento in contesti di criminalità organizzata.