Tra Italia e Spagna c'è "una relazione profonda, che ha inciso, al di là del rapporto tra gli Stati, sulle società dei nostri popoli, nelle quali dimensioni politiche, culturali, religiose e intellettuali si sono costantemente intrecciate e vicendevolmente influenzate”. A dirlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lectio magistralis all'università di Salamanca.

“Sappiamo – prosegue - che il primo fondamento delle relazioni tra Spagna e Italia si ritrova nell'Impero romano. La romanizzazione della Hispania e della penisola italiana produsse una base culturale condivisa, fondata sul diritto romano, sulla lingua latina e su un modello amministrativo complesso. Senza la Spagna e l'Italia non si può comprendere l'Europa".

Mattarella prosegue: "Come scrisse Maria Zambrano "La nostra anima è attraversata da sedimenti di secoli, le radici sono più grandi dei rami che vedono la luce." In queste fondamenta abbiamo fiducia: non cederanno agli attacchi di quanti vorrebbero smantellare la costruzione europea".

Il capo dello Stato spiega: "Dobbiamo ritrovare l'ambizione dei leader che, nel 1951, nel preambolo del Trattato della Comunità del carbone e dell'acciaio, posero queste parole: "Convinti che il contributo che un'Europa organizzata e viva può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche". Un'Europa dunque nucleo indispensabile per il mantenimento di quelle relazioni pacifiche che sei anni prima la Carta di San Francisco aveva messo al centro della missione identitaria delle Nazioni Unite".