Nuovo anno, nuovo chip. Apple ha appena rinnovato la sua linea di portatili, portando il chip M5 sul MacBook Air. A diciott’anni del debutto, l’Air di oggi nasce dalla stessa idea del primo, che aprì la strada ai computer ultraportatili: offrire il massimo della potenza possibile in un computer sottile, leggero e facile da usare. Il design resta quello del 2022, poi esteso anche al 15 pollici, e non cambia nemmeno la gamma dei colori: celeste, mezzanotte, galassia e argento. Il MacBook Air M5 è realizzato con il 55 per cento di materiali riciclati: alluminio nella scocca, cobalto e litio nella batteria, terre rare nei magneti; la confezione non contiene plastica.

MacBook Neo, la prova: il nuovo laptop economico di Apple è una rivoluzione per tutta la categoria

13 Marzo 2026

Entrambi i modelli, da 13,6 e 15,3 pollici, mantengono il display Liquid Retina da 500 nit, con supporto per un miliardo di colori, ampia gamma cromatica P3 e tecnologia True Tone. È ancora un ottimo schermo per nitidezza, resa del testo e qualità generale delle immagini; rimane tra i migliori display non OLED nella categoria ultraportatile ma non è la tecnologia più avanzata in circolazione. Restano il notch superiore e il refresh a 60 hertz, due elementi che non compromettono l’esperienza, ma che ricordano come, sull’Air, Apple continui a privilegiare l’equilibrio complessivo invece delle specifiche tecniche. Manca ancora la finitura nanotexture disponibile sui MacBook Pro, ed è un peccato, perché per chi lavora spesso all’aperto o sotto luci difficili è un'opzione da considerare seriamente.