Il MacBook Neo è il nuovo portatile economico di Apple. Arriva nel momento in cui i concorrenti annunciano aumenti di prezzo rilevanti (fino al 17%, secondo le stime) per la scarsità di chip e memoria ram, dirottati in gran parte sui data center per l'intelligenza artificiale.
Arriva però anche nel momento in cui Google dichiara la fine di ChromeOS e annuncia che il sistema operativo unico, per smartphone, tablet e pc sarà Android. Così molte scuole, specie negli Usa, saranno costrette ad acquistare nuovi computer per i loro studenti, e il mercato educational vivrà una nuova fase di crescita.
Partire da zero
A Cupertino hanno pensato bene di ripartire da zero per creare un laptop tutto nuovo: il Neo non è un MacBook Air privo di qualcosa, ma un computer che prima non esisteva. Per costruire il miglior prodotto possibile, considerato il prezzo e il pubblico di riferimento (gli studenti, ma non solo, come vedremo), Apple ha cercato in casa componenti e soluzioni. Così il design riprende da vicino quello dell’Air, il processore si è già visto sull’iPhone 16 Pro; la tastiera è quella - eccellente - degli altri MacBook. Ma, al di là dei componenti, quello che ne nasce è un prodotto mai visto prima: non una riedizione del MacBook superleggero di xx anni fa, non è una copia economica del MacBook Air. E non per niente si chiama Neo: con questo laptop per la prima volta Apple entra nel territorio dei portatili accessibili con una macchina che offre esattamente lo stesso standard di qualità degli altri suoi prodotti più costosi.











