Dopo l'iPhone economico, il 17e, Apple ha svelato anche il suo primo portatile low-cost, chiamato MacBook Neo.
Strizza l'occhio a ragazzi e studenti, grazie ad un prezzo accessibile e a colori vivaci. È il tentativo dell'azienda di contrastare il mercato di Google Chromebook e Microsoft nella fascia bassa dei portatili. Il compromesso, rispetto alla gamma di MacBook tradizionali della Mela, è un processore derivato direttamente da quelli di un iPhone, l'A18 Pro.
Nonostante questo, Apple promette prestazioni veloci, anche per attività che riguardano l'intelligenza artificiale generativa. Neo ha infatti l'hardware necessario a gestire funzioni di Apple Intelligence direttamente sul dispositivo, senza inviare continuamente dati in rete. Schermo da 13 pollici, fino a 16 ore di utilizzo con una sola ricarica e un funzionamento silenzioso dovuto all'assenza di ventole.
"MacBook Neo è un laptop che solo Apple poteva creare", ha detto in una nota stampa John Ternus, Senior Vice President of Hardware Engineering dell'azienda. MacBook Neo ha due porte usb-c per collegare accessori o un monitor esterno.
Quattro i colori a disposizione, argento, rosa, giallo e indaco, con memoria da 256 gb o 512 gb. In quest'ultimo caso, il portatile include sulla tastiera un tasto per il riconoscimento delle impronte, per accedere velocemente al computer e autenticarsi sui servizi supportati.












