Una risposta italiana a quello tsunami che si chiama diabete. Che aumenta anche da noi, con il progressivo invecchiamento della popolazione, e che rischia di travolgere il Sistema sanitario. Secondo i dati Istat raccolti nell’Italian Barometer Diabetes Report 2025, la malattia raggiunge picchi di diffusione del 15,5% nella fascia 65-74 anni e supera il 20% tra gli over 85. Tra i fattori di rischio principali la sedentarietà e l’obesità: ha il diabete il 12,5 per cento delle persone sedentarie e il 17,4 per cento di quelle con obesità. Per un totale che nel nostro Paese raggiunge gli oltre 4 milioni già diagnosticati, con una stima di circa 3 milioni che ancora non hanno ricevuto una diagnosi o che sono ad alto rischio di ammalarsi.
Obesità malattia cronica: dopo la legge, la sfida è l'accesso alle cure
03 Marzo 2026
Serve una risposta congiunta, delle società scientifiche, delle istituzioni, dei cittadini. E serve prevenzione, fin dalle scuole. Ed è necessaria, soprattutto, una strategia comune. Di questo si parlerà oggi a Roma nella sede del Cnel agli Stati generali del diabete 2026, organizzati da Fesdi, Federazione delle società diabetologiche tialiane, e Intergruppo parlamentare obesità diabete e malattie croniche non trasmissibili. Tutti insieme, Istituzioni, Società scientifiche, aziende e Associazioni di pazienti, con l’obiettivo di arginare l’emergenza diabete in Italia. “il Ministero della Salute ha definito una strategia diretta a promuovere la prevenzione primaria, a rendere accessibili a tutti le innovazioni terapeutiche e la digitalizzazione dell’assistenza, necessaria a ridurre disuguaglianze e a migliorare il monitoraggio dei pazienti- ha precisato il ministro Orazio Schillaci -. sono queste le azioni chiave che abbiamo messo in atto e su cui continueremo a investire per una presa in carico efficace e tempestiva dei pazienti affetti da diabete”.









