Il risparmio energetico paga sempre, anche quando si parla di efficienza del sistema immunitario. Un team di ricercatori coordinati dall’Ospedale Universitario di Erlangen (Germania) ha scoperto che le cellule che mantengono la memoria immunologica a lungo termine sono quelle capaci di mettersi a riposo al momento giusto. Il dato, pubblicato sulla rivista Nature Immunology, potrebbe diventare cruciale nello sviluppo di nuovi vaccini in grado di proteggere anche per decenni, senza bisogno di richiami.
Vaccini, l'esperto risponde
20 Maggio 2024
Imparare dalla febbre gialla
Il sistema immunitario è tanto più forte quanto più è attivo? Per dare una risposta a questa domanda i ricercatori hanno pensato di studiare in modo approfondito l’effetto del vaccino contro la febbre gialla. Questo, infatti, è noto per conferire protezione a lunghissimo termine ed è considerato uno dei più efficaci mai sviluppati. Il team ha, dunque, ha monitorato per un anno l’attività del sistema immunitario, in particolare l’evoluzione e il metabolismo di cellule chiamate linfociti T CD8+, di 50 adulti appena sottoposti a vaccinazione, confrontandola con quella di persone che si erano vaccinate fino a 26 anni prima.






