Il nostro sistema immunitario è frutto dell’eredità e dell’evoluzione di sistemi che i batteri avevano già perfezionato in milioni di generazioni di lotta contro i virus. Lo ha dimostrato il genetista e biologo molecolare israeliano Rotem Sorek, al quale è stato pochi giorni fa conferito il Gruber Genetics Prize 2025. Le sue scoperte riguardano l’individuazione di decine di meccanismi di difesa batterici fino ad ora ignoti, aprendo alla possibilità di nuove strategie terapeutiche non solo per le infezioni virali, ma anche per modulare la risposta immunitaria umana in modo più preciso. Un enorme potenziale, considerando che proprio l’utilizzo di un sistema di difesa batterico, Crispr-Cas, ha rivoluzionato l’editing genetico permettendo di modificare il Dna con precisione chirurgica.
Difendersi dai fagi: la guerra invisibile dei batteri
Per diversi anni Sorek ha studiato i batteri nel proprio laboratorio, “The Sorek Lab”, al Weizmann Institute of Science a Rehovot, in Israele, osservando i sistemi di difesa dei batteri, da milioni di anni sotto l’attacco di virus chiamati fagi (batteriofagi), che li superano numericamente di 10 a 1, e per individuare sistemi difensivi ancora ignoti. Il gruppo ha scoperto un numero di tecniche molto più vasto e sofisticato di quanto mai immaginato.






