Tim e Fastweb + Vodafone vogliono costruire insieme nuove torri per la rete 5G. Le due società di telecomunicazioni hanno firmato un accordo non vincolante per realizzare e gestire insieme nuove infrastrutture per la telefonia mobile in Italia. Il progetto, che prevede fino a seimila nuovi siti, punta ad abbattere i costi e ad accelerare la copertura 5G nel Paese.
Come funziona l’accordo
Lo strumento scelto è una joint-venture paritetica, con quote divise in parti uguali tra i due gruppi. In una seconda fase, le parti potrebbero aprire la società a investitori esterni per alleggerirne la struttura finanziaria - una mossa che consentirebbe di attrarre capitali senza gravare ulteriormente sui bilanci dei partner.
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L’infrastruttura sarà inoltre disponibile ad altri operatori su base commerciale, secondo un modello di accesso aperto già diffuso nei principali mercati europei. L’accordo, spiega la nota delle società, punta a « migliorare l’efficienza operativa e di allineare i costi alla media europea», risponde cioè all’esigenza di fronteggiare costi di gestione delle reti mobili più alti rispetto alla media europea, potenziare la redditività degli operatori e favorire gli investimenti.












