(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Telecom Italia +1,20%

ben comprata dopo l'annuncio dell'accordo preliminare di RAN sharing con Fastweb+Vodafone nelle aree rurali per sviluppare la copertura 5G in modo più rapido ed efficiente rispetto al piano stand alone. Tim è in rialzo, mentre Inwit +0,31%

- che potrebbe essere potenzialmente danneggiata dall'intesa - non ne risente e sale di mezzo punto percentuale. L’accordo dovrebbe essere finalizzato nel secondo trimestre 2026, dopo le autorizzazioni delle autorità competenti. «La ricerca di efficienze nello sviluppo della copertura 5G era uno dei punti di attenzione sollevati più volte dal management di Tim», commenta Equita che ha un rating buy su Tim con target price a 0,53 euro. Secondo gli analisti, l’accordo consente a Tim e Fastweb di ridurre la pressione sui costi di copertura (energia e affitto torri) che secondo le stime di Equita sono cresciute «dell’11% Cagr nel periodo 2020-2024». Valutazione positiva quindi sul deal, «che aiuta la visibilità sulla traiettoria di crescita dell’ebitda e di stabilità dei capex domestici».

Anche per Intermonte (buy con target price a 0,68 euro) «la costituzione di una joint venture tra due operatori consentirebbe agli operatori di rete mobile di deconsolidare i capex e migliorare i ritorni sul capitale investito, senza presentare criticità antitrust rilevanti rispetto a scenari di consolidamento diretto tra operatori». Resta tuttavia da chiarire se la jv sarà soggetta a obblighi regolatori che prevedano meccanismi di accesso non discriminatorio per altri operatori potenzialmente interessati e/o obblighi di accesso wholesale alla rete condivisa.