Dal 2019 al 2025 sono raddoppiati i bambini allergici ai pollini a Roma. Il cambiamento climatico, eventi meteorologici più estremi, prolungano la stagione dei pollini e quindi anche il periodo delle allergie. Lo spiegano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

E chiariscono che a Roma, in particolare, c’è un nemico delle vie respiratorie che ha un nome ben preciso: ambrosia. Nonostante l’etimologia riporti a significati mitologici salvifici (è “la bevanda degli dei”), la sua diffusione è la causa di pollinosi definite «importanti» dagli esperti.

Secondo i dati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, i bambini allergici ai pollini nel Lazio sono tra 120.000 e 270.000, a Roma, tra 70.100 e 145.000. Tra il 2019 e il 2025 i bambini seguiti dal Bambino Gesù per allergie ai pollini sono raddoppiati passando da 5000 a 10.000. «Tenendo conto - spiegano dall’ospedale - che circa il 60% dei pazienti sono del Lazio, si può dire che sono passati da 3000 a 6000 quelli seguiti dal nostro staff e provenienti dal Lazio».

A incidere sull’aumento ci sono sicuramente le temperature più alte che anticipano le pollinazioni prolungando sempre di più i tempi di esposizione agli agenti allergici. I piccoli, quindi, vivono sempre meno pause dalle stagioni definite a rischio e subiscono conseguenze anche gravi.