C'è anche Giuseppe Conte a piazza del Popolo a Roma. L'occasione? La manifestazione del No al referendum. Ed ecco che il leader del Movimento 5 Stelle ne approfitta per attaccare il governo Meloni: "Quello della destra è il progetto di chi non accetta il controllo di legalità che si realizza in un principio fondamentale dello stato di diritto: la legge è uguale per tutti. Ci vogliono far tornare indietro nel tempo, all'Ancien Regime quando c'era un monarca sovraordinato a tutti i cittadini e non sottoposto alla legge. E invece legge è uguale, anche per i politici".
E ancora, in vista del voto del 22 e 23 marzo: "Questa è una riforma truffa per consentire alla politica di impossessarsi degli organi di autogoverno della magistratura. Ma noi non ci caschiamo. Non possiamo tacere che ci sono state derive correntizie. E c'è ancora questo rischio. Ma il tema non è questo. Il tema è che la politica se vuole dare un contributo di riforma della magistratura non può prenderci in giro. La separazione delle carriere è già nei fatti e riguarda lo 0,4 per cento dei magistrati. La verità è un'altra: è un progetto politico che nasce da un'onda lunga da sempre cara al centrodestra. La destra al governo non accetta controlli di legalità. Gli errori giudiziari non c'entrano nulla con questa riforma. E quando Nordio dice che ci servirà questa riforma quando saremo al governo, gli rispondiamo che noi al governo ci andremo ma a questa riforma diciamo no e lavoreremo insieme per migliorare il sistema della giustizia ma a servizio dei cittadini, non di voi che volete state li' senza controlli".













