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11 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:18

“Dovremo far capire che i cittadini diventeranno tutti di serie B rispetto invece ai ‘privilegiati’ della giustizia, che sono politici, colletti bianchi e imprenditori amici. Per noi vale il principio ‘la legge è uguale per tutti’“. Sono le parole pronunciate dal leader del M5s Giuseppe Conte, intervenendo all’iniziativa del comitato per il No al referendum sulla giustizia. Un attacco frontale alla riforma Nordio, che Conte definisce un passaggio decisivo di un disegno politico più ampio, capace di mettere in discussione l’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato.

Conte chiarisce subito di parlare non a titolo personale, ma come rappresentante del M5s, una forza politica che “sin dall’inizio si batte anche in Parlamento” contro quella che considera una riforma pericolosa. Nel mirino c’è “una politica di destra che è vecchia”, accusata di voler “restituire il primato alla politica”, scardinando il sistema costituzionale e il principio dei contrappesi. “Se hai un’investitura popolare, non puoi fare quello che ti aggrada – afferma, rivolgendosi a Giorgia Meloni e rivendicando il rispetto dei fondamenti dello Stato di diritto – Anche io che sono stato presidente del Consiglio devo rispettare la legge. La legge è uguale per tutti”.