Il suo nome, Raulito, potrebbe non dire molto. Ma il cognome, Castro, apre un mondo di ricordi e di legami con la rivoluzione: Raul Guillermo Rodriguez Castro, nipote di Raul Castro e, soprattutto, pronipote di Fidel Castro, potrebbe diventare il volto nuovo della Cuba trumpiana. Piace al presidente degli Stati Uniti ed è stato scelto come interlocutore nei negoziati ad alto livello condotti dal segretario di Stato americano Marco Rubio, figlio di esuli cubani fuggiti dall'Avana di Fidel. Il ritorno dei cicli storici nell'isola caraibica fa parte della natura della stessa Cuba: tutto sembra presente da sempre, e tutto si rinnova ma per tornare al punto di partenza. Raulito, come lo chiamano tutti, rappresenta il futuro ed è agganciato al passato, in una terra governata dai comunisti da oltre sessant'anni: l'erede del Lider Maximo non è il tipo di uomo che entra in una stanza per dominarla, ma quello che la osserva, misura, memorizza. Poi resta in silenzio abbastanza a lungo da far sembrare gli altri rumorosi. Questo, dicono a Washington, è uno degli aspetti che ha conquistato l'amministrazione americana.
Cuba, chi è Raulito Castro (nipote di Fidel): il volto scelto da Trump e Rubio per trattare
Il suo nome, Raulito, potrebbe non dire molto. Ma il cognome, Castro, apre un mondo di ricordi e di legami con la rivoluzione: Raul Guillermo Rodrigue...










