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Il nipote di Raúl Castro si prende la scena accanto a Díaz-Canel tra voci di contatti con Washington, affari di famiglia e un ruolo sempre più centrale sull’isola
Cuba e soprattutto la rivoluzione vivono il loro momento più difficile. L'isola sta subendo una fortissima pressione da parte degli Stati Uniti e Donald Trump si è detto pronto ad agire per prendere il controllo della perla dei Caraibi. Ma sull'isola si pensa anche a un possibile piano B e negli ultimi giorni ha fatto capolino un nome nuovo, anzi dal sapore rivoluzionario: quello di Raúl Guillermo Rodríguez Castro, detto anche Raulito.
Quarantuno anni e nipote dell'ex presidente Raúl Castro, il Granchio, come viene soprannominato per una malformazione a una mano, nelle ultime settimane ha iniziato a farsi notare, prendendo parte a diversi eventi pubblici insieme all'attuale presidente Miguel Díaz-Canel. Raúl Rodríguez Castro ha partecipato a un vertice presieduto dal capo dello Stato insieme ai leader del Partito comunista di Cuba e al Consiglio dei ministri. Non solo: era presente anche durante la conferenza stampa del capo dello Stato sulla crisi economica che sta colpendo l'isola.






