Una telefonata.

Così Viola, nome di fantasia, scopre che le sue foto sono state rubate dai social, modificate con l'intelligenza artificiale e messe in circolazione su una chat con migliaia di persone.

Con lei anche altre quattro ragazze, vittime della stessa dinamica: i loro corpi resi nudi attraverso deepfake e la violenza che diventa digitale.

E' da queste premesse che nasce il podcast di Chora Media "Quel corpo non è il mio", in collaborazione con la Polizia di Stato e Fastweb + Vodafone, presentato alla Camera. Scritto e narrato dall'autrice Camilla Ferrario, il podcast racconta in cinque puntate una vicenda realmente accaduta, affrontandola da diverse prospettive, anche attraverso il contributo di esperti.

"Uno strumento, come il podcast, che offre la possibilità di prendersi un tempo dilatato con le storie che si ascoltano.