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Ultimo aggiornamento: 16:05

“Io e mia moglie facciamo un lavoro simile, anzi siamo nello stesso campo perché siamo entrambi professori di Diritto costituzionale. Non siamo mai stati d’accordo su tante cose, la politica, la cultura, i viaggi, la cucina. Però c’è una vicenda sulla quale quasi inaspettatamente ci siamo trovati d’accordo“. Con un video pubblicato sui canali social del comitato “Sì Riforma”, il presidente Nicolò Zanon ha spiegato la giravolta della moglie, Marilisa D’Amico, costituzionalista all’Università Statale di Milano ed esponente storica del Pd meneghino, in relazione alla riforma Nordio.

“All’inizio ci sono state delle diffidenze, che lei ha manifestato quando ancora non aveva approfondito il problema”. E le diffidenze, dice Zanon, sono state espresse “anche da me in alcuni scritti che adesso mi vengono rinfacciati”. Come rivelato da il Fatto Quotidiano, D’Amico nel settembre scorso scriveva: “Questa riforma violenta la Costituzione e rischia di minare i diritti dei cittadini”. Il mese scorso invece: “Questa riforma è da sempre una nostra battaglia”.

Non risulterebbero, al momento, denunce pregresse. Portato all’ospedale Papa Giovanni XXIII l'uomo non sarebbe in pericolo di vita. Le prime ipotesi investigative riconducono il movente a questioni di natura passionale, ora al vaglio degli inquirenti