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Dal primo incontro al Festival di Sanremo nel 2001 a un rapporto durato oltre vent’anni: così Gian Luca Pelloni Bulzoni è diventato una delle persone più fidate di Raffaella Carrà, fino alla scelta dell’adozione
La relazione tra Raffaella Carrà e Gian Luca Pelloni Bulzoni, diventato poi il figlio adottivo, comincia quasi per caso, lontano dai riflettori ma destinata a durare oltre vent’anni. Un legame costruito nella discrezione più assoluta, coerente con il carattere dell’artista, che ha sempre difeso con determinazione la propria sfera privata. Raffaella Carrà lo ripeteva spesso: "Sono molto gelosa della mia vita privata". Proprio questa riservatezza ha fatto sì che per molti anni si sapesse pochissimo di Gian Luca Pelloni Bulzoni, un uomo rimasto a lungo dietro le quinte pur essendo una presenza costante nella vita della conduttrice. Nel tempo il suo ruolo è stato descritto in modi diversi, bodyguard, segretario, assistente, talvolta manager. Solo più tardi si è scoperto che Carrà lo aveva adottato, indicandolo come figlio e come erede universale del suo patrimonio artistico. Le immagini che li ritraggono insieme sono pochissime; spesso lei era al centro della scena mentre lui rimaneva sullo sfondo, presenza silenziosa ma sempre vicina.













