Un procedimento giudiziario legato a uno spettacolo teatrale ha fatto emergere un dettaglio rimasto finora lontano dall’attenzione pubblica: Raffaella Carrà aveva adottato un figlio, oggi indicato come il suo unico erede. A rivelarlo è il Corriere della Sera.

Si tratta di Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma, dove guida la società Arcoiris Edizioni Musicali. Per anni è stato tra i collaboratori più stretti della cantante e conduttrice, lavorando come segretario personale e manager. Il rapporto di fiducia tra i due era noto nell’ambiente professionale, ma l’adozione non era mai stata resa pubblica.

La circostanza è venuta alla luce durante una causa avviata davanti al Tribunale di Roma contro una società spagnola coinvolta nella produzione del musical Ballo ballo, ispirato al repertorio della Carrà. Pelloni Bulzoni ha chiesto al giudice di bloccare realizzazione, promozione e rappresentazione dello spettacolo, sostenendo che l’iniziativa fosse stata portata avanti senza il suo consenso.

Nel ricorso si presenta infatti come erede dell’artista e titolare dei diritti legati alla sua immagine, alla voce, al nome – sia anagrafico sia d’arte – oltre che ai materiali e alle informazioni sulla sua vita professionale e privata. In quanto erede, rivendica anche i diritti morali e quelli di sfruttamento economico delle opere legate alla carriera della showgirl.