L'intento commemorativo, si legge ancora, si è "trasformato in manifestazione politica, con aumento del pericolo per l'ordine pubblico". Per i giudici, poi, non si può invocare il fatto che diversi processi per quella manifestazione hanno avuto "esiti diversi", perché la Cassazione del 2024 ha chiarito che "la valutazione del pericolo concreto deve essere calibrata sulla specifica condotta" e, in pratica, va valutato il "contesto" in cui si "collocano" quei saluti romani. I giudici hanno confermato anche i risarcimenti per l'Anpi, parte civile con l'avvocato Federico Sinicato, per i danni causati alla "salvaguardia dei valori della Resistenza, recepiti dalla Costituzione". I difensori degli imputati, tra cui gli avvocati Antonio Radaelli, Luca Procaccini e Mario Giancaspro, potranno ricorrere in Cassazione.