Una "celebrazione" che "esalta e richiama i valori del partito fascista", utilizzando il "saluto romano" e la "chiamata del presente" in una "formazione numerosa e compatta" come una "struttura militare", organizzata da "gruppi che si ispirano a ideologie di estrema destra", è "in grado di realizzare" quel "pericolo di ricostituzione del partito fascista".

Con "rischio concreto che la forza suggestiva possa impressionare l'esterno" e portare "ad emulare gesti e rituali" creando "adesione a idee e concezioni ripudiate" dalla Costituzione.

Lo scrive la Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui, accogliendo la richiesta della sostituta pg Olimpia Bossi, ha confermato 13 condanne a 4 mesi per militanti di estrema destra per manifestazione fascista per i saluti romani, il 29 aprile 2018, al corteo che si tiene ogni anno in memoria di Sergio Ramelli, esponente del Fronte della Gioventù ucciso da Avanguardia Operaia nel '75.