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18 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:37

Le informazioni sensibili blindate in una chat di Stato, progettata in tandem dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs). Due istituti, per effetto dello spoils system, interamente nelle mani del centrodestra, in particolare di Fratelli d’Italia. Nella Zecca, 3 componenti su 5 del consiglio d’amministrazione arrivano dalla Puglia, territorio d’origine di Alfredo Mantovano (due di loro sono ex candidati FdI); il quarto consigliere è l’ex senatore leghista Stefano Corti. L’autorità Cyber invece è presieduta da Bruno Frattasi, l’ex prefetto con la maglietta di Fratelli d’Italia alla convention di partito pescarese, nell’aprile 2024. L’idea di una chat protetta per la pubblica amministrazione nasce a Palazzo Chigi dopo le cronache sugli accessi abusivi ai sistemi informatici dello Stato, come il caso Striano ed Equalize. L’impulso dunque giungerebbe da Alfredo Mantovano, il sottosegretario a Chigi con la delega alla cybersecurity e all’intelligence. Ma il tema riguarda anche anche il dipartimento per l’Innovazione della presidenza del Consiglio dei ministri, guidato dall’altro Fdi Alessio Butti.