Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
18 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:51
Torna la tensione sui mercati energetici dopo le notizie di un attacco israeliano alle raffinerie statali di Asaluyeh, sulla costa dell’Iran, e al giacimento di gas naturale di South Pars/North Dome, il più grande al mondo. Si trovano entrambi nella provincia di Bashehr, nell’area strategica dello Stretto di Hormuz. L’Idf ha rivendicato il raid: “Se il messaggio non verrà recepito, gli attacchi potrebbero estendersi”, ha detto l’ufficiale israeliano citato da Channel 12. La televisione di Stato iraniana ha subito minacciato una rappresaglia: la Repubblica Islamica, è l’annuncio, attaccherà le infrastrutture petrolifere e del gas in Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Nel mirino in particolare in particolare la raffineria Samref dell’Arabia Saudita e il suo complesso petrolchimico di Jubail. il giacimento di gas Al Hasan degli Emirati Arabi Uniti, gli impianti petrolchimici e una raffineria in Qatar. Il greggio Wti, che in mattinata era in calo di oltre il 3%, ha invertito bruscamente la rotta, risalendo fino a 98,4 dollari al barile. Il Brent arriva a guadagnare il 5% a 108 dollari al barile.









