Un inserimento nel registro degli indagati non costituisce una certezza di colpevolezza, ma pare quantomeno contraddittorio che un Procuratore, di ruolo incaricato di supervisionare l'ufficio e coordinare i pm assicurando l'efficacia nella conduzione delle indagini, condivida il palco con una persona finita nel registro degli inquirenti. Anche se questa è innocente fino a terzo grado di giudizio.