La guerra in Iran, col blocco navale dello stretto di Hormuz, colpisce anche la padovana Lago.
Cinque container dell'azienda di Galliera Veneta produttrice di wafer, biscotti e merende sono fermi in mare, altri due sono potenzialmente pronti a partire e due sono rientrati dai porti.
Ulteriori 23 sono in stock nello stabilimento, per un valore totale di un milione di euro di merce congelata dal conflitto.
A questa situazione di stallo, spiega l'azienda, si aggiungono la difficoltà di tracciare i container perché le navi viaggiano spesso con i trasponder staccati per evitare di fungere da bersaglio, il raddoppio dei costi del trasporto marittimo in quanto manca la copertura assicurativa e le tariffe ancora più esorbitanti se si considera la tratta via terra, fino ad oggi inusuale.
"Oggi è tutto il commercio mondiale a risentire di questa crisi anche se l'area più colpita è quella ad Est in quanto sono chiusi sia lo stretto di Hormuz che il canale di Suez - spiega Francesco De Marco, Group International Sales Director di Lago Group -.











